C'è un patto antico che si rinnova ogni Primavera tra le pareti
di roccia e le chiome dei nostri Alberi.
Quassù dove il Bosco si fa così fitto da lasciare solo piccoli squarci di Cielo
sopra la testa, bisogna saper guardare con gli occhi dell'Anima
per accorgersi dei veri miracoli della Natura.
Questa estate è stato l'anno del Principe.
Tra le nubi e le correnti della valle, i Signori del Cielo
non hanno volato in silenzio.
Chi abita queste montagne conosce bene quel richiamo acuto,
quel fischio insistente che rompe la quiete dei Boschi:
è la voce del giovane aquilotto. il Principe ereditario delle vette,
che insegue instancabile i genitori per imparare
i segreti del vento e della caccia.
Riuscire a fermarli in uno scatto è un'impresa quasi impossibile,
lo spazio visivo tra le fronde è tropppo stretto
e loro sfrecciano via veloci come pensieri elfici.
Ma la gioia di vederli prima in coppia a Primavera,
e poi in volo famigliare nei mesi caldi,
è il regalo più bello che il nostro Bosco potesse farci.
Le tre Regine del cielo continuano a vigilare sulle nostre valli.



























