Traduttore
venerdì 9 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
Il bosco e la nebbia
la nebbia rende il bosco magico e fantastico!
venerdì 18 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Autunno
Ogni seme che l’autunno getta nelle profondità della terra ha un modo suo proprio di separare nucleo e involucro al fine di formare le foglie, i fiori e i frutti. Ma quali che siano i modi, lo scopo delle peregrinazioni di tutti i semi è identico: arrivare a levarsi innanzi al volto del sole.
Kahlil Gibran
Iram dalle alte colonne
martedì 8 novembre 2011
sabato 5 novembre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
Bosco d'autunno
Bosco d'autunno
Ha messo chiome il bosco d'autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
Né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell'autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.
(B. Pasternak)
giovedì 6 ottobre 2011
Gnomi e castagne
-Tesoro, che ne pensi se ci facciamo i dolcetti con le castagne?
-Sì amore mio ma prima devo curiosare nel Web se trovo qualche ricettina!
- Nel Web? Ma nel bosco degli gnomi non esiste il Web!!!!
- Ma caro quanto sei antico, conosci solo il tronco dell'Albero dove vivi, a dieci Alberi dal nostro c'è un Internet Café!!!
-Internet Café?? L'unico caffé che conosco io è fatto con le ghiande della quercia, come si fa a fare il caffé con internet?
-Basta chiudiamo il discorso, sei ancora ai tempi del giurassico maritino mio!
martedì 4 ottobre 2011
martedì 27 settembre 2011
domenica 25 settembre 2011
giovedì 22 settembre 2011
Cosa fanno i gnometti in autunno?
mercoledì 14 settembre 2011
lunedì 5 settembre 2011
Gli Alberi
Insieme con l'acqua l'Albero è il simbolo della creazione.
Nessun'altra forma rappresenta la vita quanto lui.
Le radici aspirano l'humus.
Il tronco ne è l'asse.
I rami sono l'espansione, il dominio della sfera terrestre.
Fogli e fiori solidali alla luce sono forze imponderabili.
giovedì 1 settembre 2011
mercoledì 31 agosto 2011
Come l'acqua...
Ecco come bisogna essere!
Bisogna essere come l'acqua.
Niente ostacoli, essa scorre.
Trova una diga, allora si ferma.
La diga si spezza, scorre di nuovo.
In un recipiente quadrato, è quadrata.
In uno tondo, è rotonda.
Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.
Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua.
E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo,
niente può essere più forte di lei.
(Laozi)
lunedì 29 agosto 2011
Il confine tra il giorno e la notte
mercoledì 17 agosto 2011
domenica 14 agosto 2011
sabato 6 agosto 2011
*L'Universo e l'Albero della Vita*
venerdì 5 agosto 2011
mercoledì 3 agosto 2011
Una meravigliosa sensazione!
Sono attimi bellissimi quando ti trovi davanti a delle scene del genere: la pace, solo il rumore del ruscello, il canto di qualche uccellino, poi a un certo momento senti un canto stridulo, guardi tra i rami, è il falco con il suo volo silenzioso, ha fame e sta cercando cibo, allora tutti gli animaletti del bosco si zittiscono di colpo, passato il pericolo tutto ritorna a vivere, anche gli scoiattoli riprendono a rosicchiare le pigne sugli abeti.
Intanto il "piccolo popolo" degli invisibili ti scruta e non te ne accorgi,
ma ne percepisci l'esistenza!
sabato 30 luglio 2011
lunedì 25 luglio 2011
lunedì 11 luglio 2011
martedì 5 luglio 2011
martedì 28 giugno 2011
domenica 26 giugno 2011
giovedì 16 giugno 2011
martedì 14 giugno 2011
martedì 7 giugno 2011
elemento "Acqua"
Potrei stare delle ore a rimirare il fiume, misterioso e così antico, l'Acqua l'elemento primordiale per la vita, esiste dal primo istante.
L'Acqua che sa sempre rinnovarsi in un continuo salire al Cielo e ritornare alla Terra, ogni gocciolina porta la memoria di tutti gli esseri che ci hanno preceduto.
Non diamo tutto per scontato e dovuto ma ringraziamo e rispettiamo il nostro meraviglioso Pianeta!domenica 29 maggio 2011
lunedì 23 maggio 2011
lunedì 16 maggio 2011
Profumi di maggio
I prati di maggio, sensazioni meravigliose!
Fiorellini di tutti i colori, le margherite con il loro caratteristico profumo spiccano, sembrano esili principesse che si dondolano a ogni sospiro d'aria.
Le cicale e i grilli sono felici di vivere,
a differenza di noi che a volte non ne possiamo più.
Vivono nel loro microcosmo in sintonia con le stagioni, non si fanno tanti problemi e ci rallegrano con i loro canti. Ignari del loro destino: la falciatrice!
a differenza di noi che a volte non ne possiamo più.
Vivono nel loro microcosmo in sintonia con le stagioni, non si fanno tanti problemi e ci rallegrano con i loro canti. Ignari del loro destino: la falciatrice!
Andate nei prati e ascoltate, anche i fili d'erba parlano!
sabato 7 maggio 2011
Le mamme sono come gli alberi
L’ ALBERO GENEROSO
C’era una volta un albero che amava un bambino. Il bambino veniva a visitarlo tutti i giorni.
Raccoglieva le sue foglie con le quali intrecciava delle corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul suo tronco e dondolava attaccato ai suoi rami. Mangiava i suoi frutti e poi, insieme, giocavano a nascondino. Quando era stanco, il bambino si addormentava all’ombra dell’albero, mentre le fronte gli cantavano la ninna nanna. Il bambino amava l’albero con tutto il suo piccolo cuore. E l’alberto era felice.
Ma il tempo passò e il bambino crebbe. Ora che il bambino era grande, l’albero rimaneva spesso solo. Un giorno il bambino venne a vedere l’albero e l’albero gli disse: “Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami, mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice”.
“Sono troppo grande ormai per arrampicarmi sugli alberi e per giocare, disse il bambino. Io voglio comprarmi delle cose e divertirmi. Voglio dei soldi, puoi darmi dei soldi?”
“Mi dipiace” - rispose l’albero - ma io non ho dei soldi. Ho solo foglie e frutti: prendi i miei frutti, bambino mio
e va a venderteli in città. Così avrai dei soldi e sarai felice”.
Allora il bambino si arrampicò sull’albero, raccolse tutti i frutti e li portò via. E l’albero fu felice.
Ma il bambino rimase molto tempo senza ritornare... e l’albero divenne triste. Poi, un giorno, il bambino tornò; l’albero tremò di gioia e disse:
“Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami e sii felice”.
“Ho troppo da fare e non ho tempo da arrampicarmi sugli alberi”, rispose il bambino. “Voglio una casa che mi ripari” - continuò. “Voglio una moglie e voglio dei bambini, ho dunque bisogno di una casa. Puoi darmi una casa?”
“Io non ho una casa” - disse l’albero. “la mia casa è il bosco, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirti una casa. Allora sarai felice”.
Il bambino tagliò tutti i rami e li portò via per costruirsi una casa. E l’albero fu felice.
Per molto tempo il bambino non venne.
Quando ritornò, l’albero era così felice che riusciva a malapena a parlare.
“Avvicinati, bambino mio” - mormorò - “vieni a giocare”.
“Sono troppo vecchio e troppo triste per giocare,
- disse il bambino - “Voglio una barca per fuggire lontano da qui. Tu puoi darmi una barca?”
“Taglia il mio tronco e fatti una barca” disse l’albero “così potrai andartene ed essere felice”.
Allora il bambino tagliò e si fece una barca per fuggire. E l’albero fu felice... Ma non del tutto.
Molto tempo dopo, il bambino tornò ancora.
“Mi dispiace,bambino mio, disse l’albero - “ma non mi resta più niente da donarti... - non ho più frutti”. “I miei denti sono troppo deboli per dei frutti” disse il bambino.
“Non ho più rami, continuò l’albero - non puoi più dondolarti...”.
“Sono troppo vecchio per dondolarmi ai rami - disse il bambino.
“Non ho più il tronco” disse l’albero “non puoi più arrampicarti”.
“Sono troppo stanco per arrampicarmi” disse il bambino.
“Sono desolato” sospirò l’albero - “vorrei ancora donarti qualcosa... ma non ho più niente. Sono solo un vecchio ceppo. Mi rincresce tanto......”. “Non ho più bisogno di molto ormai” disse il bambino “solo un posticino tranquillo per sedermi e riposarmi. Mi sento molto stanco”.
“Ebbene, disse l’albero, raddrizandosi quanto poteva - “ebbene, un vecchio ceppo è quel che ci vuole per sedersi e riposarsi. Avvicinati, bambino mio, siediti. Siediti e riposati”.
Così fece il bambino. E l’albero fu felice.
Le Mamme sono proprio come gli Alberi!
Una bellissima fiaba di Shel Silverstein
lunedì 2 maggio 2011
Il destino segnato
Camminando nel bosco mi sono trovata davanti questo splendido ovetto di merlo, caduto dal nido, o eliminato, sì perchè sembra incredibile ma la copia sa quali uova covare e quali eliminare, oppure... è passato il cuculo ha deposto il suo uovo, sì perchè loro la cova non la fanno proprio, depongono le uova negli altri nidi, ci sono uccellini piccolissimi che si rovinano l'esistenza per nutrire il piccolo del cuculo, che nasce già grande e ha una fame...
Visto con i miei occhi!
Visto con i miei occhi!
sabato 23 aprile 2011
giovedì 21 aprile 2011
sabato 16 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
lunedì 11 aprile 2011
sabato 9 aprile 2011
sabato 2 aprile 2011
lunedì 28 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
Voi ci credete che...
sotto i funghetti vivono i piccoli gnomi?
lunedì 21 marzo 2011
sabato 19 marzo 2011
giovedì 17 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
mercoledì 9 marzo 2011
domenica 6 marzo 2011
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