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domenica 26 giugno 2011

Mimetismo perfetto!

Guardate da dove sbuca questo ramarro?
Se ne sta  tranquillamente a prendere il sole
beatamente adagiato sui rami di un pino,
così ben mimetizzato che quasi non si vede.
Un buon sistema per non diventare  preda
di qualcuno che ancora non ha pranzato.
E bravo ramarro!





martedì 7 giugno 2011

elemento "Acqua"


Potrei stare delle ore a rimirare il fiume, misterioso e così antico, l'Acqua l'elemento primordiale per la vita, esiste dal primo istante.
L'Acqua che sa sempre rinnovarsi in un continuo salire al Cielo e ritornare alla Terra, ogni gocciolina porta la memoria di tutti gli esseri che ci hanno preceduto.
Non diamo tutto per scontato e dovuto ma ringraziamo e rispettiamo il nostro meraviglioso Pianeta!

domenica 29 maggio 2011

Anatroccola felice!

Essere felici con poco come solo gli animali sanno fare,  
ma noi ne siamo ancora capaci?

lunedì 23 maggio 2011

lunedì 16 maggio 2011

Profumi di maggio


I prati di maggio, sensazioni meravigliose! 
Fiorellini di tutti i colori, le margherite con il loro caratteristico profumo spiccano, sembrano esili principesse che si dondolano a ogni sospiro d'aria. 
Le cicale e i grilli sono felici di vivere, 
a differenza di noi che a volte non ne possiamo più. 
Vivono nel loro microcosmo in sintonia con le stagioni, non si fanno tanti problemi e ci rallegrano con i loro canti. Ignari del loro destino: la falciatrice!
Andate nei prati e ascoltate, anche i fili d'erba parlano!

sabato 7 maggio 2011

Le mamme sono come gli alberi



L’ ALBERO GENEROSO 



C’era una volta un albero che amava un bambino. Il bambino veniva a visitarlo tutti i giorni.

Raccoglieva le sue foglie con le quali intrecciava delle corone per giocare al re della foresta. Si arrampicava sul suo tronco e dondolava attaccato ai suoi rami. Mangiava i suoi frutti e poi, insieme, giocavano a nascondino.  Quando era stanco, il bambino si addormentava all’ombra dell’albero, mentre le fronte gli cantavano la ninna nanna. Il bambino amava l’albero con tutto il suo piccolo cuore. E l’alberto era felice.



Ma il tempo passò e il bambino crebbe. Ora che il bambino era grande, l’albero rimaneva spesso solo. Un giorno il bambino venne a vedere l’albero e l’albero gli disse: “Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami, mangia i miei frutti, gioca alla mia ombra e sii felice”.

“Sono troppo grande ormai per arrampicarmi sugli alberi e per giocare, disse il bambino. Io voglio comprarmi delle cose e divertirmi. Voglio dei soldi, puoi darmi dei soldi?”

“Mi dipiace” - rispose l’albero - ma io non ho dei soldi. Ho solo foglie e frutti: prendi i miei frutti, bambino mio

e va a venderteli in città. Così avrai dei soldi e sarai felice”.   
 Allora il bambino si arrampicò sull’albero, raccolse tutti i frutti e li portò via. E l’albero  fu felice.



Ma il bambino rimase molto tempo senza ritornare... e l’albero divenne triste.  Poi, un giorno, il bambino tornò; l’albero tremò di gioia e disse:  
“Avvicinati, bambino mio, arrampicati sul mio tronco e fai l’altalena con i miei rami e sii felice”.

“Ho troppo da fare e non ho tempo da arrampicarmi sugli alberi”, rispose il bambino. “Voglio una casa che mi ripari”  - continuò.  “Voglio una moglie e voglio dei bambini, ho dunque bisogno di una casa. Puoi darmi una casa?”

  
“Io non ho una casa”  - disse l’albero. “la mia casa è il bosco, ma tu puoi tagliare i miei rami e costruirti una casa.  Allora sarai felice”.
Il bambino tagliò tutti i rami e li portò via per costruirsi una casa. E l’albero fu felice.

Per molto tempo il bambino non venne.

Quando ritornò, l’albero era così felice che riusciva a malapena a parlare.  
 “Avvicinati, bambino mio” - mormorò - “vieni a giocare”.

“Sono troppo vecchio e troppo triste per giocare,
- disse il bambino - “Voglio una barca per fuggire lontano da qui. Tu puoi darmi una barca?”
“Taglia il mio tronco e fatti una barca”  disse l’albero  “così potrai andartene ed essere felice”.

Allora il bambino tagliò e si fece una barca per fuggire.  E l’albero fu felice...  Ma non del tutto.

Molto tempo dopo, il bambino tornò ancora.
“Mi dispiace,bambino mio, disse l’albero - “ma non mi resta più niente da donarti... - non ho più frutti”.  “I miei denti sono troppo deboli per dei frutti”  disse il bambino. 
“Non ho più rami, continuò l’albero - non puoi più dondolarti...”.
“Sono troppo vecchio per dondolarmi ai rami - disse il bambino. 
“Non ho più il tronco” disse l’albero “non puoi più arrampicarti”.
“Sono troppo stanco per arrampicarmi” disse il  bambino. 
“Sono desolato” sospirò l’albero - “vorrei ancora donarti qualcosa... ma non ho più niente. Sono solo un vecchio ceppo. Mi rincresce tanto......”.  “Non ho più bisogno di molto ormai”  disse il bambino “solo un posticino tranquillo per sedermi e riposarmi. Mi sento molto stanco”.

“Ebbene, disse l’albero, raddrizandosi quanto poteva - “ebbene, un vecchio ceppo è quel che ci vuole per sedersi e riposarsi. Avvicinati, bambino mio, siediti.  Siediti e riposati”. 
Così fece il bambino. E l’albero fu felice.

Le Mamme sono proprio come gli Alberi!

Una bellissima fiaba di Shel Silverstein

lunedì 2 maggio 2011

Il destino segnato

Camminando nel bosco mi sono trovata davanti questo splendido ovetto di merlo, caduto dal nido, o eliminato, sì perchè sembra incredibile ma la copia sa quali uova covare e quali eliminare, oppure... è passato il cuculo ha deposto il suo uovo, sì perchè loro la cova non la fanno proprio, depongono le uova negli altri nidi, ci sono uccellini piccolissimi che si rovinano l'esistenza per nutrire il piccolo del cuculo, che nasce già grande e ha una fame... 
Visto con i miei occhi!

sabato 9 aprile 2011

Siamo confusi!

fotobyelfa
Signora Primavera ma come? 
Ti sei persa la strada?
Che ci fa la signora Estate da noi in aprile?
Mi sa che c'è un po di confusione vero?




sabato 2 aprile 2011

Addio vecchio ciliegio

Gli Alberi sono liriche  che 
la Terra scrive sul Cielo. 
Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta 
per potervi registrare,
invece, la nostra vuotaggine.

Kahlil Gibran




lunedì 28 marzo 2011

la Primavera



La Primavera  lo sa, il Piccolo popolo lo sa, e noi che ne sappiamo?
Quanti si soffermano davanti alle piccole anemoni che timidamente fanno capolino
nel sottobosco tra le foglie secche?

sabato 19 marzo 2011

Mega Luna


 Ricordatevi, stasera il cielo sarà magico:
mega Luna!
Quindi, a mezzanotte alzate gli occhietti verso il cielo e sognate, 
capita solo ogni 19 anni!

mercoledì 16 marzo 2011

Lui ignora?

 
Secondo voi questo uccellino che oggi sta sotto la pioggia,
ignora che le gocce che bagnano le sue belle piume 
sono  le lacrime della Terra?

mercoledì 9 marzo 2011

Primavera

Questo piccolissimo fiorellino è uno dei primi che fa capolino per annunciare la primavera,
nasce sui terreni sabbiosi, tra i sassi, del fiume Ticino.

venerdì 4 marzo 2011

giovedì 3 marzo 2011

soffermarsi a guardare le piccole cose


Non vi siete ma soffermati a guardare le piccole cose? 
Anche le gocce su un ramo di rosa sono meravigliose 
se guardate con occhi diversi.

sabato 19 febbraio 2011

io e Sumo

A volte per rilassarmi entro in Sumo paint, 
un programma di disegno online formidabile!